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Julia Ipso, Cornelia Supera e Cibele | ||||||||||||||||||||
3.10.2013
Gent.mo
Sig. De Florio, le invio i dati di questa moneta che
non riesco a identificare: Diametro: 25,5 mm Peso: 10,3 g Asse di conio: 180° (ore 6) Colore/materiale: bronzo Aspetto generale: si presenta di colore scuro Note ulteriori: il retro molto consumato, presenta una figura seduta su uno scranno con profilo a sinistra. Cordiali saluti. |
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Assemini, 10.10.2013
Egregio
Lettore, per venire incontro alla sua richiesta, dopo aver identificato il personaggio raffigurato sul dritto della moneta, mi sono avvalso della collaborazione del forum Lamoneta.it per identificare il rovescio. Di seguito riporto gli elementi significativi che ho potuto raccogliere: AE261,
253 d. C., Zecca di Julia Ipsus,2 BMC Greek
(Phrygia) 6 (pag.
277), Sear
4409 Descrizione
sommaria (sono indicate in rosso le parti
della leggenda usurate o comunque non
leggibili): La ricerca nel web di monete di tipologia simile a quella di figura ha prodotto i seguenti risultati:
Un saluto cordiale. --------------------------
(2) Traggo dal Catalogue of the greek coins of Phrygia by Barclay - 1906 (v. Introduzione, pag. lxxiii) le note che seguono su Julia Ipso. "Ipso era un'antica città frigia, probabibilmente sita nei pressi della moderna Ishakli (v. Ipsos nella mappa), ai piedi dell'estremità nord orientale della catena montuosa ora nota come Sultan Dagh. Assunse il nome Julia agli inizi dell'epoca imperiale. Era una stazione di transito sull'importante rotta commerciale che da Ovest, attraverso la Frigia, proseguiva verso Iconium e l'oriente e giaceva a circa metà strada tra la moderna Afiun Kara-hissar e Ak-Shehr. Il nome Ipso era famoso per la grande battaglia nella quale Seleuco e Lisimaco sconfissero Antigono e suo figlio Demetro nel 301 a. C. (v. link). Esistono monete di Nerone e Agrippina la giovane che vengono attribuite alla zecca di Julia Ipso. Le monete che seguono, battute duecento anni più tardi, appartengono senza dubbio alla città: Emiliano Φιλοτείμου τò δε (= δε[ύτερον]) ἄρχ. Emiliano Φιλοτείμῳ ἄρχ. tò β' Cornelia Supera Φιλοτείμῳ ἄρχ. tò β' (v. link, pag. 277). E' strano che non si conoscano monete di Julia battute nel lungo arco temporale compreso tra il tempo di Nerone e quello di Emiliano. Un'immagine dei tipi principali è presente nella tavola xxxiii foto n° 9 del citato Catalogo". (3) ΓAIαv KOPNηλίαv COYΠεΡΗN//CEβαcτην (Gaia Cornelia Supera, Imperatrice), ove COYΠεΡΗN appare essere un accusativo. A quanto mi riferiscono, l'uso occasionale dell'accusativo, nelle monete greche imperiali, a designare il nome di un sovrano o una sovrana, rappresentava una forma di acclamazione. Cornelia Supera era la moglie dell'imperatore Marco Emilio Emiliano che regnò per pochi mesi nel 253. Augusta nel luglio/agosto del 253, dopo l'acclamazione del marito da parte delle truppe, probabilmente uccisa insieme a lui nel settembre-ottobre dello stesso anno. Sottoposta alla Damnatio memoriae (v. link). Per approfondimenti su Emiliano consultare: http://www.roman-empire.net/decline/aemilian.html http://www.roman-emperors.org/aemaem.htm http://ansmagazine.com/Spring05/Provincial http://www.muntenmuseum.nl/viminacium/English%20Aemilianus.html. (4) ARXοντi TO B ΦΙΛΟΤεΙΜΩ, al dativo, secondo quanto riferisce, sotto il paragrafo Julia Ipsos, il sito http://www.snible.org/coins/hn/phrygia.html. Dunque la leggenda va interpretata come, "sotto l'Arconte B. Filotimo", autorità emittente di Julia Ipsos. (5) IOΎΛIεΩΝ è l'etnico che indica il popolo nel nome del quale la moneta fu battuta (IOΎΛIεΩΝ=nel nome del popolo di Julia). (6) Cybele. Poco si sa del culto antichissimo di questa dea anatolica se non la sua associazione con le montagne, gli sparvieri, i leoni, il timpano (strumento musicale a forma di tamburello). Può essere stata la divinità nazionale della Frigia il cui culto fu adattato e adottato dai coloni greci dell'Asia Minore, da lì esteso alla Grecia e alle sue colonie occidentali all'incirca a partire dal sesto secolo. A Roma era nota come Magna Mater (v. link). |
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